La Metamorfosi: storia di Boccola Grimata (ora noto come DeCif)

C'era qualcosa di latente in lui da sempre, qualcosa di inespresso che attendeva, sopito, di venire fuori. Solo negli ultimi mesi, però, una serie di avvenimenti avevano reso irreversibile ed inarrestabile la metamorfosi. Già il suo fisico, compatto, centrava perfettamente il peso sul mezzo rendendo superflui inutili movimenti, mentre io, lungagnone e pesante, avevo sempre l'impressione di essere mal posizionato. Questo gli permetteva di tenere la sella poco più alta del manubrio rendendo massimo il suo controllo in discesa ottimizzando nel contempo l'efficienza della pedalata.
Il suo modo di affrontare le curve, frenandoci ormai dentro, oltre l'inizio, buttandoci dentro la bici scomposta mentre per me questa manovra rappresentava l'ultima possibilità di uscire vivo quando venivo sorpreso da una svolta malandrina, evidenziava l'aspirazione a prolungare il più possibile, fino all'ultimo centimetro il godimento della crescente velocità.
La sua esigenza di avere dei bei copertonazzi tassellati esprimeva la tendenza a privilegiare la guida a dispetto della scorrevolezza anche quando il demone della competizione si impadroniva potente di lui fino a spingerlo ad affrontare l'impari lotta coi tremendi Coridori, i Macina-rapporti. Anche questo faceva parte dell'inquietudine che albergava nella sua anima, quel senso di vuoto invano colmato, per alcune stagioni dall'inseguimento del sogno alpino, la ricerca pellegrina del Graal d'alta quota sulla montagne più alte e maestose d'Europa. Anche se non l'ammetterebbe mai, e anch'io ho difficoltà a riconoscerlo, ciò che ha funzionato da catalizzatore nel processo evolutivo di Boccola Grimata è stato l'incontro col Claudio. Non è questa il momento per un'appropriata descrizione del Claudio, basti dire che lui e la sua Bullit hanno segnato indelebilmente la nostra storia, una sorta di grimaldello o meglio, di sassolino che provoca la frana. Mi ricordo come se fosse oggi quando lo incrociammo scendendo dall'Alpe e ci fermammo a scambiare due chiacchiere ed il modo di contattarci. Nelle 24 ore successive da Boccola Grimata non riuscii a sentire altro che le parole:”Hai visto? Ma era una Bullit. Una Bullit! Ed aveva le protezioni!” come una litania. La miccia era stata accesa, la carica era in posizione ed in più il nostro cominciava a manifestare sintomi di pulsione all'aumento delle escursioni ed una preoccupante tendenza all'usura dei materiali, soprattutto quelli più stressati in discesa: freni e sospensioni. Ad accelerare l'escalation è stato un weekend a Finale ligure da Br1: in quei due giorni Boccola Grimata ha preso piena conoscenza dei suoi mezzi. A contatto con un mondo per noi sconosciuto, quello del FR/DH, la prima cosa che ha fatto è stata cappottarsi in avanti, la seconda mettere una pipa più corta ed un manubrio rialzato.
Una seconda incursione a Finale non ha fatto che confermare quanto già sospettavamo: la tendenza all'impuntamento e l'inadeguatezza dei mezzi a disposizione per affrontare con la giusta predisposizione d'animo le ardue prove che la nuova stagione ci avrebbe proposto. La rinnovata fiducia nei nostri mezzi tecnici, anche a confronto con altri, ci spingeva a richiedere sempre di più ai nostri mezzi meccanici e Boccola Grimata non si smentisce: una seconda Marza nel giro di 10 mesi rende le boccole al Grande Molleggiato e solo un artificio di meccanica fine riesce a rimediare. La situazione diventa insostenibile, Boccola Grimata attraversa un periodo di profonda confusione, ogni giorno gli porta nuove idee e variabili da considerare: ha capito cosa vuole, ma non è ancora conscio di ciò che gli serve per ottenerlo. Una bombetta front come me, agile e maneggevole per una guida ipertecnica, oppure una schiacciasassi DH per ingoiare ogni ostacolo alla massima velocità?
Giornali, inserzioni, internet, telefono, recensioni, pesi, caratteristiche, prezzi e su tutto lo spettro di boccole che si sciolgono come neve al sole. Che tormento deve essere stato. Da parte mia non potevo che cercare di aiutare il compare di tante avventure: Otis non nega mai una mano ma mi era difficile indirizzare correttamente una persona in cotale stato di confusione. Proponevo pareri ed inserzioni e aspettavo.
E' finalmente venuto il momento delle ferie e Boccola Grimata è partito da una settimana quando su un mercatino web noto un'inserzione riguardante una bici interessante. Non può far altro che lasciare il messaggio e partire a sua volta. Ora sto sotto l'ombrellone e ripenso al tono eccitato di Boccola Grimata che durante una disturbatissima telefonata attraverso tre mari mi descrive la sua nuova Bazooka.
E' nato un altro Gravity Warrior.


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